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LAIKA

The Collapse of Democracy

 

Sabato 10 ottobre 2026 alle ore 18.00 Rosso20sette arte contemporanea presenta la nuova mostra personale di LAIKA, The Collapse of Democracy, a cura del Team Laika. All’opening sarà presente l’artista. 

Dopo quasi tre anni dall'ultimo viaggio oltreoceano, durante il quale fu realizzato States of Injustice, Laika è tornata negli Stati Uniti per un nuovo capitolo del suo progetto, più politico e urgente.

The Collapse of Democracy nasce dalla necessità di gettare luce sulle contraddizioni di un paese che dalla sua fondazione si autoproclama “prima democrazia al mondo”. In questo nuovo ciclo di opere, l’artista elabora il paradosso dello stato americano: una nazione che ha fatto dei suoi valori di libertà e giustizia un “prodotto” ideale ed esportabile in tutto il mondo e che ora sta collassando sotto il peso dei propri valori traditi. Da questa analisi viscerale le contraddizioni sistemiche vengono inesorabilmente a galla, il razzismo e la violenza dilagano al punto da risultare quasi istituzionalizzati, lo stato di diritto è severamente in pericolo e la tutela dell'ambiente è stata ricacciata indietro di decenni.

Il tentativo ultimo di Laika, attraverso un percorso di opere su tela, disegni su carta e installazioni, è di mettere lo spettatore di fronte a una questione quanto mai urgente: sono davvero questi i "valori occidentali" che dobbiamo assolutamente difendere? Non è forse necessaria una rivoluzione radicale per un futuro più sostenibile e fedele ai valori di democrazia e rispetto dei diritti umani?

Laika ha sentito, per la seconda volta, l'urgenza di raccontare gli squilibri di un paese, che proprio per la sua centralità nella scacchiera geopolitica, ha cominciato a diffondere le sue crepe, incrinando la democrazia in ogni paese di un'Unione già debole e frammentata e di tutte le altre potenze. L’obiettivo della mostra è chiaramente di denuncia e di critica dura, ma lascia anche un bagliore di speranza, attraverso l'omaggio ai movimenti e ai volti della società americana che hanno lottato per il cambiamento. Il progetto è, dunque, un atto d'immaginazione collettiva: far vedere agli altri, attraverso la street art, che un futuro diverso è possibile: senza razzismo, senza guerre e genocidi, senza oligarchi e re. Un futuro fatto di giustizia sociale, di diritti umani, di pace e di multipolarismo. È una questione di umanità. 

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